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E' indispensabile l'auto che accompagna la sposa?
Per tradizione, nei paesi, si arriva in chiesa a
piedi, accompagnata dal papà e dal corteo: una vera
processione. In città, però, e nella maggior parte
delle località italiane nessuno vuole rinunciare
all'auto, anche se le distanze sono brevi.
L'automobile conduce la sposa da casa al sagrato
della chiesa o in comune e, poi, al rinfresco.
L'addobbo floreale è semplice e sobrio. Verrà
sistemato sul lunotto posteriore. Nella bella
stagione, nel caso il matrimonio sia in grande
stile, romantico o in un centro storico, puoi
preferire una carrozza a cavallo. Questa, però, è
più indicata alla fine della cerimonia, perché
l'arrivo in chiesa deve essere discreto.
Quale auto scegliere: a noleggio o propria?
La tradizione ti indica una bella auto
d'epoca, presa a noleggio con autista. Puoi decidere
per una vettura Anni Trenta, tra i modelli
Limousine, Berlina (Rolls Royce, Bentlay, Isotta
Fraschini), Torpedo quattro porte aperta, Coupé de
Ville (ha il posto aperto per aperto per l'autista).
Oppure Anni Cinquanta: Mercedes, Cadillac.
Ci sono concessionari che le noleggiano. Le
automobili più comuni costano da 260 euro in su. Le
più rare sono molto più salate. Per essere sicura di
non arrivare in ritardo, accertati che l'auto abbia
la licenza comunale e che il concessionario sia
abilitato al servizio. Eviterai di essere fermata
dai vigili ed invitata ad andare a piedi. Infatti,
se la vettura non è in regola, ne è previsto il
sequestro.
Se non vuoi spendere, puoi anche usare l'auto
migliore di papà, di uno zio o quella di un amico.
Chi guida e come si sta in auto
Se alla guida non c'è l'autista, può prendere il
volante un fratello della sposa o un amico della
coppia. Durante l'arrivo in chiesa, sul sedile
posteriore, si siedono la sposa e suo padre. Dalla
chiesa al ricevimento, se non c'è l'autista, lo
sposo può anche mettersi alla guida. |