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Rubriche S.O.S. |
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«Io,
lui e… la sua fidanzata»
Eccomi: sono l'altra, la temutissima, la sfasciafamiglie. Ho appena letto "doppio
tradimento" e voglio ribadire che non
sempre chi tradisce lo fa solo per il
piacere che questo procura. Io, dunque,
sarei l'amica che tradisce per trionfare
sulla fidanzata? Assolutamente no: io lo
amo, è lui che non sa cosa vuole. Di una
cosa, però, sono convinta: lui non la
ama, le è molto affezionato ma non la
ama. Lei è il mio opposto: piccolina,
poco sicura di sè, ispira tenerezza e
senso di protezione. Io ispiro ben altre
sensazioni. E, infatti, sul piano
sessuale va alla grande, ma per lui ogni
volta è un errore che non bisogna più
commettere. Fino a quando gli ormoni non
prendono di nuovo il sopravvento... Io
non provo rimorsi quando accade, anche
se mi tormenta il dubbio che per lui sia
solo sesso. C'è da dire, comunque, che
noi due siamo molto amici, ci diciamo
tutto. Sono assolutamente certa che mi
vuole bene. Quello che non so è se si
tratta solo di questo o se c'è
dell'altro…». (Rosa '80)
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Cara Rosa '80, permettimi di ribadire la mia
teoria sul tradimento: è forse eccessivo
dire che lo si fa sempre per il puro gusto
di tradire, te lo concedo, perché a volte
l'infedeltà è frutto di una passione
incontrollabile che sbaraglia tutto,
mandando velocemente in pezzi la relazione
"ufficiale". Le cose si complicano quando
quest'ultima è un matrimonio, magari con
figli, e quindi è impossibile sapere dove si
andrà a finire. Ma, se si tratta di
relazioni più "elastiche", non si capisce
perché un uomo ancora "scapolo" debba tenere
il piede in due scarpe a lungo...
La situazione è chiara: la "titolare" gli dà
sicurezza (e probabilmente a lui riesce
facile ingannarla...) e tu stimoli in lui la
passione irresistibile (e forse non sarebbe
altrettanto facile ingannare te...). Da ciò
che scrivi, penso che anche tu sia una sorta
di certezza per lui, visto che mi sembri
molto coinvolta e che vi lega un rapporto di
salda amicizia. Quindi: cosa ti manca per
usurpare la "titolare"? Non è chiaro. Lungi
da me avanzare ipotesi azzardate, ma non
sarà che per lui è più comodo continuare
così, piuttosto che fare una scelta e agire
di conseguenza?
E poi, visto che sei tu a scrivermi e non
lui, parliamo di te: sei sicura che la
situazione ti stia così stretta? Dalla tua
lettera emerge una certa sicurezza, sembra
che tu ti senta sufficientemente amata e
voluta da lui... D'accordo, il ruolo
dell'"altra" non è mai piacevole, ma,
lasciando da parte i falsi moralismi, è poi
così terribile? Come cantava Renato Zero, la
geometria non è un reato. Pensaci. Se invece
vuoi averlo tutto per te, credo dovresti
toglierti dal fatidico triangolo... Non
l'avevi considerato? In bocca al lupo!
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