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Un sonno di qualità |
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Dormire bene è essenziale per avere una vita
sana. Se si considerano alcuni degli stati di malessere: debolezza,
dolori articolari, sonnolenza e nervosismo, questi possono essere
anche ricondotti a disturbi del sonno. Già la sveglia mattutina, per
chi non riesce a dormire serenamente, può essere un pessimo inizio
di giornata. Sono molti i fattori che influenzano la qualità del
nostro sonno. Alcuni sono ambientali: dipendono dall'aria
che respiriamo durante la notte, che deve essere adeguatamente
ossigenata (può servire un ricambio d'aria prima di coricarsi);
dipendono dal letto e dal materasso, che deve
adattarsi alla nostra forma fisica. Altri fattori derivano da ciò
che abbiamo fatto prima di dormire: è sempre meglio una cena
leggera, oppure aspettare il tempo della digestione. Fumo,
alcolici ma anche sforzi fisici eccessivi non sono l'ideale per
affrontare il sonno. Infine si devono rispettare
tempi e ritmi del riposo, un adulto ha bisogno di otto ore di
sonno, mantenendo un orario abituale per andare a dormire e uno
costante per la sveglia.
Cambiare una sola di queste condizioni può
favorire un buon sonno e soprattutto un
buon risveglio. Senza dimenticare che non solo il
riposo serve per essere vigili durante le attività del giorno
successivo, ma recenti studi ne evidenziano l'utilità sulla facoltà
della
memoria. Dormire serve per ricordare. |
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La
patria degli insonni consiglia latte caldo e specialista
per la buona notte.
In certi periodi dell'anno è più facile non riuscire ad
addormentarsi, come ad esempio accade quando arriva la
primavera, ma anche condizioni fisiologiche particolari
comportano disturbi del sonno. Cosa fare? Pecorelle a
parte, un decotto o una tisana possono essere d'aiuto, ma
sicuramente più efficace è modificare quei comportamenti
che incidono sulla qualità del riposo. Se il disturbo non
è lieve o transitorio, è possibile rivolgersi a uno dei
numerosi centri per la cura del sonno ed effettuare tutti
gli esami per dimenticarsi le notti in bianco e
ricominciare a fare sogni d'oro.
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Il ciclo del sonno, scopri il tuo: |
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Un
semplice calcolo per determinare i vostri cicli di sonno.
Scegliete, per questo calcolo, una delle vostre notti più naturale
possibile, cioè libera da quelle circostanze che potrebbero portarvi
ad andare a dormire tardi o che potrebbero farvi risvegliare
spontaneamente durante la notte.
Scegliete anche un periodo in cui non siete in carenza di sonno, in
quanto rischiereste di avere un sonno compensatore di durata
maggiore rispetto alla norma.
Annotate l’ora in cui andate a dormire e in cui vi svegliate (es:
23.30 – 7.30)
Calcolate la durata totale del sonno (8 ore per l’esempio
precedente, da trasformare in minuti: 8 x 60 = 480 minuti)
Dividete questo numero per 90, la durata di un ciclo in minuti (il
risultato per il nostro esempio è 5.33)
Prendete i minuti rimanenti (0.33 x 90 = 30) e divideteli per 5 (il
numero medio di cicli per notte), quindi sommate quest’ultimo numero
a 90 per calcolare la durata di un vostro ciclo di sonno (30 : 5 =
6.90 + 6 = 96 minuti).
Il calcolo non è sempre così facile: se siete dormitori “brevi” o
dormitori “lunghi” potreste non avere 5 cicli per notte, ma
rispettivamente 4 o 6 e potreste avere anche cicli più brevi o più
lunghi (tenete presente che la durata di un ciclo può variare da 90
a 120 minuti). Quindi, usate una calcolatrice e confrontate diverse
notti per avere un risultato più preciso.
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